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<<IL POLLINO>>
<<Capolavoro
della natura>>
Il
nome <<Pollino>> deriva da -Apollinea- che significa bellezza di
Apollo, divinità solare; oppure da -Oleo- perché ricco di ottime
erbe officinali, utili in medicina.
L’etimologia, dal latino
<<pullus>> giovane animale, da cui <<Mons Pollinus>> cioè monte dei
giovani animali.
Si pensava, presso gli
antichi, che nelle creste delle montagne soggiornasse Apollo capo di
tutti gli altri dei raffigurati a forma di animali, ne è
testimonianza il disegno sulla porta del
ROMITO
raffigurante
un bovide del Paleolitico, animale con enormi corna a mezzaluna.
Il Pollino, per la sua
eccezionale bellezza fu considerato <<giardino degli dei>> oggi è
Parco Nazionale; il più caratteristico d’Europa protetto dal W.W.F.
Si trova nel cuore del
mezzogiorno tra la Basilicata e la Calabria,
è un massiccio di valore
antropologico.
Fu Parco Regionale nel
1985, istituito a Parco Nazionale nel dicembre del 1990 dal
Ministero Ambientale, già nel 1981/83 ci fu
una norma per la sua
salvaguardia, per la valorizzazione turistica, il recupero dei
rifugi e la costruzione dei centri visita.
Ai suoi piedi sono
disseminati 56 paesi appartenenti alla Basilicata e alla Calabria
disposti a corona.
Questo massiccio è terra di scoperta e di mistero, fatto da
diversità biologica e morfologica, dove l’unico suono è il fruscio
del vento che risuona tra gli arbusti e le cime selvagge.
Il
massiccio mostra scenari di rara bellezza.
L’una dopo l’altra svettano le Serre, si susseguono boschi e pianori
carsici, praterie e pascoli, crostoni ripidi e crinali che gli
conferiscono un aspetto spettacolare.
L’acqua, sinonimo di vita, oltre a modellare le gole, dà alla
vegetazione un aspetto lussureggiante.
Sul
Frido c’è ancora la via dei mulini, percorso che racconta il lavoro
della gente; al 1700 risalgono il mulino Iannarelli e la segheria, e
ai primi del 900 il mulino Magnacane che è stato in funzione fino al
1973, questi antichi mulini ad acqua sono il segno di una civiltà.
Un capolavoro della
natura.....
Glossario
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