VOLUME
Come si calcola il volume
di un edificio?
Il
volume urbanistico di un edificio è
dato dal prodotto della superficie
coperta per l’altezza urbanistica
(differenza tra la quota zero di
riferimento e la quota
dell’intersezione dell’intradosso
del solaio di copertura con il filo
esterno della muratura perimetrale).
Quando l’ultimo solaio è inclinato
si considera la quota media
dell’intradosso del solaio
inclinato.
In caso di più corpi di fabbrica, il
volume, è la sommatoria dei volumi
di ciascun corpo.
Non
concorrono alla formazione del
volume e vanno detratti dal solido
precedentemente calcolato i seguenti
elementi:
- la parte che va dalla quota zero
di riferimento fino alla quota
finita del piano terra quando quest’ultima
non sia impostata oltre + 0,40 ml (a
prescindere dall'esistenza di un
piano seminterrato). Qualora sia
impostata ad una quota superiore a
ml 0,40 si considera solo la parte
eccedente;
- lo spessore dei solai intermedi
oltre lo spessore di ml 0,30 fino ad
un massimo di ml 0,45;
- lo spessore delle pareti esterne
superiore a ml 0,30 fino ad un
massimo di ml 0,55;
- le logge rientranti non più di ml
1,60 dal filo esterno della
facciata. Le misure eccedenti
concorrono alla formazione del
volume;
- gli aggetti e gli sbalzi sporgenti
fino a ml 1,60 dal filo esterno
della facciata;
- i porticati pubblici o ad uso
pubblico;
- i porticati privati fino alla
profondità di ml 3,00 misurata dal
filo esterno, e per una superficie
massima del 25% della superficie
coperta. Per la profondità maggiore
si computa la parte eccedente;
- le scale esterne;
- le torrette dei vani scala
emergenti dal profilo della
copertura e i fuori corsa degli
ascensori;
- gli abbaini sporgenti dal filo
della falda di misura inferiore a ml
2,00 di larghezza e ml 1,50 di
altezza;
- le terrazze a tasca sul tetto
incavate nel padiglione di
copertura;
- le autorimesse pertinenziali, ai
sensi dell’art.9 della legge 122/89,
sino ad un massimo di mq 18 netti
per ogni unità abitativa, per
l’altezza che fuoriesce dalla quota
zero fino ad un’altezza massima
interna di m. 2,40 qualora
interamente fuori terra;
- i volumi tecnici così come
definiti dalla circolare ministero
LL.PP. del 31/01/1973 n.2474,
ancorché collocati all’interno della
sagoma;
- i padiglioni di copertura in
muretti e tavelloni.
Nel computo del volume non andranno
considerati (e pertanto andranno
detratti) anche i sottotetti o le
mansarde per le parti aventi
un’altezza massima inferiore a ml
2,20 (misurata sotto tavolato).
Queste parti vanno considerate al
lordo del solaio sottostante.
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